Accesso rapido

Martedì, 22 Ottobre 2019

menu accessibilità

A | A | A | normale | alto contrasto | solo testo

Accesso area riservata

Iscriviti alla nostra
newsletter

menu secondario

Infosociale

Riscontrato errori durante la navigazione sul sito?
Aiutaci a eliminarli.
Clicca qui

Focus

Tivoli - 22 maggio 2016

Servizio Civile 2015 - L′elenco dei selezionati

Ultimi 10 commenti

Terza Media 13-09-2019, ore 20:59 scritto da Ba Mahamadou
.. 26-02-2019, ore 17:43 scritto da White
Re: Richiesta servizio 30-01-2019, ore 12:23 scritto da Renato
Richiesta servizio 06-01-2019, ore 11:23 scritto da Martina
Servizio civile 06-09-2018, ore 10:18 scritto da Federica
Ansia 25-07-2018, ore 20:49 scritto da Sofia
Emo is love 14-07-2018, ore 20:48 scritto da Emotional
K t fai? 19-06-2018, ore 11:43 scritto da post-emoboy
Il tempo non può scalfire 13-06-2018, ore 17:52 scritto da Luca
13 GIUGNO 13-06-2018, ore 16:00 scritto da CLAUDIA

contenuto

News

 | Torna all'elenco
Condividi anche su: vota su OKNotizie vota su Diggita fav this with Technorati

Grottaferrata (Rm) - Nido d′infanzia: sindacati capaci solo di dire no


Negli ultimi giorni, nei comunicati delle organizzazioni sindacali e negli articoli dei giornali abbiamo letto tante e tali inesattezze sul nido d’infanzia comunale di Grottaferrata (Rm) che non possiamo fare a meno di intervenire con la richiesta di correggerle. Vorremmo in particolare che questo nostro comunicato avesse gentilmente lo stesso spazio che è stato dato alle notizie, non veritiere, che lo hanno preceduto.

In breve, questa è la verità.
Da 8 (otto) mesi la cooperativa sociale Altri Colori, che gestisce per conto del Consorzio Parsifal il nido d’infanzia L′isola che c′è, sta sostenendo costi superiori alle entrate pur di arrivare ad una nuova rimodulazione del lavoro concordata con i sindacati e le dipendenti.

In questi otto mesi i sindacati e le dipendenti hanno adottato una tattica prima dilatoria e poi, alla fine, apertamente ostruzionistica, per evitare qualsiasi cambiamento. Abbiamo partecipato ad almeno una dozzina di riunioni con i sindacati e con le dipendenti per discutere di soluzioni. La risposta è sempre la stessa: no.

Abbiamo infatti proposto una riduzione, equamente distribuita tra tutte le dipendenti, degli orari di lavoro: il taglio sarebbe stato inferiore a due ore settimanali per ognuna di loro. Una soluzione che avrebbe fatto salvi da una parte la qualità del lavoro, in quanto i turni avrebbero garantito gli standard educativi regionali, e dall’altro i conti.
La risposta dei sindacati: no.

Abbiamo allora proposto, grazie all’intervento del comune, un ampliamento dei servizi alle famiglie: un’apertura anticipata ed una chiusura posticipata del nido dal lunedì al venerdì; il nido avrebbe accolto i bambini anche il sabato.
Ci sembrava la soluzione win-win.
Avrebbe vinto il comune, che avrebbe ripristinato la spesa precedente a fronte di un aumento dei servizi.
Avrebbero vinto le famiglie, che avrebbero disposto di un orario più ampio e della possibilità di fruire del servizio anche di sabato.
Avrebbero vinto le lavoratrici, che avrebbero mantenuto la continuità piena del lavoro senza cambiare nulla (fuorché, un minimo, i turni).
E avrebbe vinto anche la cooperativa, che avrebbe potuto continuare a garantire una maggiore qualità del servizio riuscendo a pareggiare i conti.

Ma i sindacati e le dipendenti hanno detto, ancora una volta, sorprendentemente: no.

Dunque il licenziamento di una dipendente è l’ultima possibilità che alla cooperativa rimane, e questo perché i sindacati e le dipendenti si sono opposti a tutte le altre soluzioni, senza, di contro, proporre da parte loro alternative.

Questa la sostanza delle cose.
Qui di seguito aggiungiamo alcune precisazioni, rispetto a quanto abbiamo potuto leggere.

Non è vero che la gara è stata al ribasso: il criterio di scelta della migliore offerta si è basato sulla comparazione tra qualità e prezzo, dove il prezzo ha avuto un peso praticamente irrisorio (tant’è vero che ha vinto l’offerta con il prezzo più alto, determinata da un ribasso dello 0,67%).

Non è vero che la cooperativa ha già effettuato licenziamenti. C’è un’unità in meno nel nido di Grottaferrata semplicemente perché un’educatrice ha accettato la proposta di lavorare in un altro nido, per stare più vicina a casa sua.

Infine non è vero che la cooperativa vuole licenziare. La cooperativa preferirebbe qualsiasi altra soluzione all’esigenza di sostenibilità economica della gestione. Tant’è che ne ha elaborate diverse, anche grazie al comune e al sindaco. Ma le dipendenti, senza proporre alternative, le hanno contrastate tutte, dimostrandosi unite soltanto nel dire di no.

Tag associati

Scrivi il tuo commento


in questo caso l'e-mail è obbligatoria)

Ricerca nel sito

Eventi

Parsifal

Le nostre coop

Lavoro e formazione

Opportunità nel sociale

Recensioni

libri, riviste, film, rapporti e ricerche sul sociale

  • La mia ′ndranghetaLa mia ′ndrangheta

    La sfida della «signora Malaluna» ad una delle più potenti ed efferate organizzazioni...