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FROSINONE
07.09.2004
pagina 5
Protesta del Sincobas contro la privatizzazione della scuola decisa dal Comune
Asili, il rifiuto degli Lsu
No dei precari alla richiesta di pulire la struttura di via Portogallo

La gestione dell′asilo nido viene affidata agli Lsu, ma i precari non ci stanno e inscenano una clamorosa protesta. Alla richiesta del Comune di ripulire l′asilo nido di via Portogallo, gli Lsu hanno espresso un secco rifiuto. “Mandateci a pulire da un′altra parte, ma non all′asilo”, hanno insistito i precari addetti alla cura del verde.
“Fra qualche giorno l′asilo sarà aperto con la gestione del consorzio Parsifal - commenta Paolo Iafrate del Sincobas - Agli Lsu, che hanno garantito il servizio degli asili nido in questi anni, oltre al danno tocca su anche la beffa: dopo che l′asilo è stato affidato all′esterno il comune ora pretende dagli Lsu addetti alla cura del verde di ripulire e sistemare la struttura per renderla operativa a beneficio delle cooperative private che dovranno gestirla”. Da qui il secco rifiuto.Quella che si è riproposta ieri è dunque un′annosa querelle, che vede i precari opporsi alle decisioni assunte dall′amministrazione Marzi. “Un′amministrazione che si è dimostrata la più veloce nel regalare servizi ai privati - accusa Iafrate - ha fatto meglio in questo senso di quanto avrebbe potuto fare il centro-destra”.
Il Sincobas contesta dunque quella che definisce “l′ennesima esternalizzazione di un servizio pubblico. Un regalo inatteso per i privati, dato che la gestione pubblica dei tre asili nido Pinocchio, Pulcino e Biancaneve, pur coordinata in maniera approssimativa, rappresenta soprattutto grazie al senso di responsabilità dei lavoratori, uno tra i pochi fiori all′occhiello della città”.
E proprio da questa considerazione era nata la proposta avanzata al sindaco, caduta però nel vuoto.
“Il Sincobas chiedeva da tempo l′assunzione dei 14 precari presenti negli asili che da anni contribuiscono, svolgendo tutte le attività, da inservienti e puericultrici a cuoche, al mantenimento del servizio senza ulteriori oneri per l′ente - prosegue Iafrate - Oppure di destinare al nascente quarto asilo gli Lsu attraverso la multiservizi Frosinone spa”.
E questo per via dell′impiego costante in questi anni di personale precario. “Nel corso degli anni il Comune ha utilizzato sempre di più gli Lsu non rimpiazzando le dipendenti che man mano andavano via dal servizio - spiega Iafrate - Solo per questo il numero dei bambini che era possibile accudire è andato diminuendo e le liste di attesa, affollatissime, si sono allungate di parecchi mesi. A fronte di un bacino di 1300 bambini fino a tre anni, senza contare i non residenti che potrebbero far domanda, il servizio è finito oggi a meno di 100 bambini, nonostante in questi anni le maggiori entrate dovute alle rette avrebbero reso possibile l′ampliamento del servizio”.
Il Sincobas contesta su tutta la linea le scelte politiche decise dall′attuale governo cittadino, sulla falsa riga delle precedenti proteste inscenate ogni qualvolta si è riproposto il tema dei lavoratori di pubblica utilità. “Da un lato non sono stati potenziati i servizi esistenti - insiste il sindacalista - dall′altro si lascia che gli Lsu vengano scavalcati, Addirittura il Comune ha pure glissato sulla richiesta del consorzio Parsifal di assorbire parte degli Lsu per la nuova struttura”.La minor attenzione rivolta agli asili nido rischia di avere pesanti conseguenze, secondo gli attacchi dei Sincohas.  “Il rischio è di aumentare il precariato - rileva Iafrate - Lo sviluppo di pseudo asili nido privati, o baby parking e ludoteche, che gestiscono servizi di base come quello dell′infanzia, rischiano solo di peggiorarne la qualità. Eppure gli asili nido comunali sono le strutture migliori per eccellenza. Ma come abbiamo imparato negli anni, al buon senso ed al benessere della collettività spesso si preferisce il privato, nella supposizione che tutto ciò che è privato è bello”.

Raffaele Calcabrina



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