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La Provincia
Frosinone
20.11.2006
pagina 12

scioperoDopo la protesta dei lavoratori, secca replica dei vertici Parsifal, Emmaus ed Assser

Servizi sociali, è guerra nelle coop

«Dal Sin Cobas una mistificazione della realtà»

 

Il Consorzio Parsifal e le cooperative sociali Emmaus e Assser intendono replicare a quanto affermato dai vertici locali del Sincobas, organizzatore della due giorni di sciopero che ha visto protagonisti alcuni lavoratori delle suddette cooperative. «Le motivazioni ed i proclami sbandierati durante queste agitazioni contengono una serie di inesattezze cui è d′obbligo rispondere. Si dice "le lavoratrici... vivono questo paradosso di una condizione lavorativa di precarietà... ". Questa affermazione non corrisponde a verità: i lavoratori delle cooperative che operano nei servizi sociali di Frosinone non sono precari. Hanno tutti un contratto full time e a tempo indeterminato, e godono del rispetto totale delle norme e dei minimi salariali previsti nel vigente CCNL. I lavoratori coinvolti in turni festivi e notturni godono di indennità superiori a quelle minime. Sono stati, inoltre, definiti, in accordo con il Comune di Frosinone, fondi speciali di garanzia assicurativa ulteriori a quelli, già ingenti, previsti nelle norme che regolano l′appalto. Gli stessi lavoratori che operano per sostituire i colleghi assenti sono regolarmente assunti. Per nessuno di loro si ricorre all′utilizzo delle forme contrattuali - anche queste perfettamente lecite - previste nella cosiddetta Legge Biagi. Ci si deve spiegare quindi quali sono i cosiddetti “contratti precari e illegali” che verrebbero utilizzati dalle cooperative. Si afferma anche che gli stipendi corrisposti ammontano a "più di due mesi di ritardo". Anche questa affermazione non trova riscontro nella realtà: il ritardo del pagamento degli stipendi non è "di oltre due mesi" a meno che non si vogliano considerare maturati gli stipendi del mese corrente! Ai lavoratori è stato pagato il 50% dello stipendio di settembre, la restante parte verrà liquidata entro il 30 novembre. Di questo, i lavoratori, le organizzazioni sindacali e lo stesso Comune sono stati informati lo scorso 10 novembre. Abbiamo spiegato loro per iscritto che il parziale ritardo è dovuto a problemi finanziari intervenuti nel corso dell′estate, conseguenti all′esborso di quasi 200 mila euro di Tfr. Va inoltre considerato il cumulo di interessi passivi per le anticipazioni di crediti maturati verso gli enti locali, i quali confermano costantemente la tendenza ad un sempre più marcato ritardo nella liquidazione delle fatture. Lo sciopero dei lavoratori non cambia le decisioni delle cooperative. E′ stato detto: "le cooperative non hanno neppure accettato la proposta del comune e del vice sindaco Michele Marini di farsi garante presso istituti bancari al fine di consentire il normale rispetto delle scadenze di pagamento" Rammarica dover smentire anche questa argomentazione: non soltanto le cooperative si sono dette interessate a valutare le proposte del vicesindaco Michele Marini, che ha prospettato in una recente riunione la possibilità che il Comune possa farsi garante verso gli istituti di credito per la concessione di prestiti, ma hanno chiesto anche per iscritto di approfondire insieme la reale fattibilità tecnica di queste proposte. I motivi per cui la manifestazione dei Sin.Cobas è stata indetta sono, con tutta evidenza, diversi da quelli dichiarati. Il comunicato da cui abbiamo estratto le citazioni, presente sul sito nazionale dell′organizzazione, recita: "Dopo oltre dieci anni di cooperative e di servizi svolti da gestori privati - che spesso utilizzano la forma cooperativa e la figura del sociolavoratore al solo scopo di ridurre il costo del lavoro - chiedono (gli operatori di Frosinone ed il Sincobas tutto) una svolta". Si vuole, dunque, favorire una lotta politica tesa all′assunzione da parte dello Stato dei lavoratori delle cooperative. Il livello di mistificazione arriva a far dire che esternalizzare i servizi pubblici costa più che la gestione diretta! Le dimostrazioni del contrario, oltre che essere smentite dalla matematica, si possono trovare nelle decine di esperienze fallimentari - anche nei nostri territori - di società a prevalente o totale partecipazione pubblica. Il livello di qualità vantato dai lavoratori aderenti ai Sin.Cobas non sarebbe stato raggiunto senza l′apporto decisivo di valore sociale, tecnico, economico e finanziario da parte delle cooperative sociali. Di fronte ad un tale livello di mistificazione della realtà, il consorzio Parsifal e le cooperative sociali Emmaus e Assser metteranno seriamente in discussione il permanere delle relazioni sindacali con il Sin.Cobas».

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