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La Provincia
Anzio - Nettuno
09.11.2007
pagina 28

Le lavoratrici del consorzio Sangallo protestano contro i ritardi dello stipendio

Mensilità arretrate è sciopero

L′assistenza ai bambini disabilio verrà sospesa

 

Le lavoratrici del consorzio Sangallo tornano a chiede­re a gran voce le mensilità ar­retrate non ancora percepite e proclamano lo sciopero per la giornata di giovedì 15 novem­bre; le ultime riunioni che si so­no avute tra i sindacati, la diri­genza del consorzio stesso e il Comune di Nettuno non han­no dato risposte sufficienti ri­spetto alle attese delle lavora­trici, le quali attendono ancora il pagamento anche di cinque interi stipendi arretrati. «Considerato l′esito negativo del tentativo di conciliazione che si è svolto l′ 11 settembre 2007 presso la Prefettura di Roma - dichiara il segretario pro­vinciale della Uil-Fpl - dopo aver verificato che il consorzio San­gallo è ancora titolare del ser­vizio di assistenza verso i mi­nori disabili, in quanto si è ag­giudicato l′appalto per il trien­nio 2007-2009, abbiamo procla­mato lo sciopero dei soci lavo­ratori del consorzio per l′inte­ra giornata di giovedì 15 novem­bre». Il sindacato ha deciso per lo sciopero in considerazione del fatto che non ci sia alcuna certezza sui tempi e sui modi in cui le lavoratrici possano ricevere le mensilità ancora do­vute, periodi di tempo in cui co­munque le assistenti hanno ef­fettivamente lavorato. «Il personale - conferma Galante - attende ancora il pagamen­to delle competenze maturate nel corso del 2007, tutt′oggi ine­vase, come è chiaramente indi­cato nello stato di agitazione e nel tentativo di conciliazione di settembre; né il presidente del consorzio né il Comune di Net­tuno hanno comunicato alle or­ganizzazioni sindacali nuove di­sponibilità per sanare le spet­tanze dovute». Verranno comunque assicura­ti i servizi minimi ed essenzia­li, ma calcolando che le lavora­trici e i lavoratori interessati so­no circa, tutti facenti parte delle cooperative Santa Maria Goretti, Unica Servizi e Solidarie­tà Futura, è facile immaginare come questo sciopero possa ave­re conseguenze negative su un servizio così delicato e impor­tante come l′assistenza ai bam­bini diversamente abili. Gianmatteo Piersanti, anch′egli sin­dacalista della Uil, ha spiegato che la situazione è stata fatta presente all′associazioni dei fa­miliari di diversamente abili Nati2Volte, la quale ha espres­so la propria solidarietà con le lavoratrici che quotidianamen­te lavorano con i bambini.

Nell′ultimo incontro di conci­liazione non era presente il pre­sidente del consorzio Sangallo, Gino Marcoccia, mentre ha par­tecipato il commissario Rena­ta Castrucci in rappresentanza del Comune di Nettuno. Pro­prio la Castrucci ha ricordato le difficoltà economiche del­l′ente pubblico, assicurando che la commissione straordinar ria stesse già compiendo diver­si sforzi per venire incontro al­le comprensibili necessità del­le lavoratrici; il commissario ha poi esposto l′ipotesi di inserire tali servizi sociali all′interno dei piani di zona, coinvolgendo in questo modo la Provincia, e si è impegnato a versare nei gior­ni successivi circa quarantami­la euro, l′equivalente di una mensilità.

«Le lavoratrici sono state coin­volte fin dall′inizio in questo dialogo con gli enti - sottolinea Piersanti - una loro delegazio­ne era presente durante l′incon­tro in Prefettura, così come la dichiarazione dello sciopero è stata presa concordemente con loro. Il nocciolo del problema è che non esiste un piano di rien­tro per le mensilità arretrate: non ci sono tempi certi, né da­te che nessuno si azzarda a da­re; in questo senso le dichiara­zioni trionfalistiche del risana­mento dei conti del Comune suonano come una beffa».

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