Consorzio Parsifal

Servizio civile

Roberta aveva 23 anni e non sapeva bene cosa fare dopo la laurea. Ha scelto un anno con noi. Oggi lavora in una cooperativa sociale a Frosinone e dice che quei dodici mesi le hanno cambiato la traiettoria.

Un volontario del servizio civile accompagna un bambino in bicicletta al parco
Un anno che lascia il segno

Un anno che non dimentichi

Non è l'unica.

Ogni anno, decine di giovani scelgono di passare un anno con noi. Non per fare volontariato generico: per stare dentro qualcosa di reale. Un centro diurno per Perché questa parolaMolti scrivono ancora «disabile». Noi diciamo «persona con disabilità».Chiamare qualcuno «disabile» lo identifica con la sua fragilità, e gli toglie il diritto di essere riconosciuto persona prima di tutto. La disabilità è una delle sue caratteristiche, come tante altre.Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità (2006); Glossario fragile di Legacoopsociali, voce «disabile». Una scuola dove un ragazzo aspetta qualcuno che abbia tempo per lui. Una casa famiglia che accoglie Perché questa parola«Minori» è la parola dei documenti. Sulle nostre pagine scriviamo «bambini e ragazzi».Glielo hanno chiesto direttamente: in una casa famiglia i ragazzi hanno detto che «minori» non gli piace, e qualcuno lo sente come un insulto, come se volesse dire «inferiore». Resta solo dove è il nome di un servizio o di una legge.Glossario fragile di Legacoopsociali, voce «minore», da un focus group con i bambini e i ragazzi di una casa famiglia o persone con disabilità.

Il Servizio Civile Universale è un programma nazionale rivolto a chi ha tra i 18 e i 28 anni compiuti (fino a 28 anni e 364 giorni). Dura dodici mesi. Prevede un rimborso mensile. Ma la cosa che più ci hanno detto, in oltre vent'anni, è un'altra: "Non sapevo che avrei imparato così tanto."

Cosa si fa, concretamente

Dipende dal progetto. C'è chi affianca gli educatori nei centri per bambini e ragazzi. Chi lavora con anziani che vivono soli. Chi supporta persone con disabilità nei percorsi di autonomia. Chi si occupa di comunicazione sociale, biblioteche, mediazione culturale.

La costante è una: non si osserva da fuori, si partecipa.

Beatrice, volontaria in un centro psico-pedagogico, dice che ha imparato "a leggere i bisogni anche attraverso i gesti e gli sguardi." Sara, dello stesso gruppo, parla del valore del confronto in équipe: "quella cosa che i libri universitari descrivono, ma che capisci solo quando la vivi."

Perché con Parsifal

Dal 2003 abbiamo accolto più di 1.500 volontari in quasi trecento progetti. E non è un numero che mettiamo per impressionare: è la misura di quante persone hanno scelto di stare con noi, e di quante ci hanno lasciato qualcosa.

Lavoriamo in tutta Italia, con 14 enti. Questo significa che il progetto giusto per te, per quello che studi, per dove vuoi andare, per quello che ti mette a disagio in senso buono, probabilmente lo abbiamo.

Come funziona

Ogni anno apriamo i bandi nell'ambito di un programma d'intervento. Le candidature si presentano tramite la piattaforma nazionale con SPID o CIE. Ci sono posti riservati a giovani con minori opportunità.

Per sapere quali progetti sono aperti adesso, quali sedi cercano volontari e come fare domanda, chiedilo direttamente al nostro assistente: ti risponde in tempo reale con le informazioni aggiornate.

Oppure scrivici a serviziocivile@consorzioparsifal.it, o chiamaci al 379.1594353.

Cosa ti piacerebbe fare per un anno?

Una volontaria del servizio civile
Un momento di formazione

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