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Alzheimer - Il rapporto mondiale 2012 dell′Oms lancia l′allarme discriminazione


L’ultimo rapporto sull’Alzheimer curato dall’Organizzazione mondiale della sanità rivela che un malato su cinque nasconde la diagnosi, anche ai propri familiari.
La demenza è ancora considerata un tabù e infatti il 40% degli intervistati ha dichiarato di non sentirsi accettato per colpa della malattia.
L’Oms rileva che la malattia diventa un marchio, che esclude le persone affette dalla vita sociale. Sei malati su dieci, affermano di essere esclusi anche da amici e familiari.
Per evitare questo isolamento potrebbe essere efficace una maggiore educazione e consapevolezza della malattia, per questo tra le dieci raccomandazioni dell’Oms è presente la voce "educare il pubblico", "ridurre l′isolamento delle persone affette da demenza" e "dare voce alle persone con demenza".
«La persona con demenza porta addosso un′etichetta, un foglietto illustrativo bianco, senza parole: lo stigma», sottolinea Gabriella Salvini Porro, presidente della Federazione Alzheimer Italia. «L’uomo con la sua individualità, la sua storia e i suoi sentimenti non esiste più. Lo stigma non solo isola il malato e i suoi familiari lasciandoli soli, ma non permette loro di usufruire dei mezzi a disposizione per migliorarne la qualità di vita. Dobbiamo combattere la disinformazione e far comprendere che il malato è una persona come noi, con la sua dignità da rispettare e tutelare».
G.M.

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