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Stranieri - Truffati con la promessa di un lavoro

Sedici cittadini stranieri vittime di una truffa. Sono romeni, tunisini, albanesi e ognuno di loro ha pagato 260 euro a un intermediatore di Caserta con la promessa di un impiego nella costruzione del nuovo carcere di Cassino. L’intermediatore avrebbe assicurato anche vitto e alloggio tra le mura dell’istituto di detenzione. A denunciare l’accaduto è il Garante dei diritti dei detenuti nel Lazio, Angiolo Marroni, che in una nota racconta: "questa mattina si sono presentati, alla spicciolata, in gruppi di quattro, al portone del carcere di Cassino chiedendo all’agente di turno di poter prendere servizio per il loro nuovo lavoro: costruire il nuovo carcere”.
Duro il commento di Marroni per l’accaduto:"Quella venuta alla luce stamattina nel carcere di Cassino è una vicenda che fa al tempo stesso tenerezza e rabbia . Fa tenerezze perché onesti lavoratori stranieri sono stati truffati dei loro risparmi con il miraggio di un lavoro duraturo e di vitto e alloggio garantiti. Fa rabbia perché questa storia dimostra, ancora una volta, che determinate categorie sono assolutamente prive di ogni protezione sociale. Per questi lavoratori stranieri, poi, oltre il danno anche la beffa: quella di pagare con la speranza di ottenere vitto e alloggio gratuito in carcere. Sembra quasi che questa società abbia per tutti gli stranieri, anche per quelli onesti, una sola ed unica ricetta: il carcere".

Intanto dal Lazio parte un’iniziativa rivolta a tutti i lavoratori italiani e stranieri, “Progetto diretta”. Promossa da “Progetto diritti onlus”, prevede uno spazio sul sito www.progettodiritti.it per denunciare l’insicurezza dei luoghi di lavoro, inviando anche anonimamente foto e video delle sedi lavorative a rischio e indicando l’indirizzo al numero 3936977497. Saranno gli operatori a effettuare tutte le verifiche e a presentare eventuali esposti e denunce.

Insieme al progetto, ieri a Roma, sono state presentate anche le attività del Comitato Singh Mohinder (dal nome del cittadino indiano morto in una fungaia sull′Appia 10 anni fa) per la tutela dei migranti vittime del lavoro e dei loro familiari. Dall′assistenza legale a quella medica e riabilitativa, al sostegno per l’alloggio ed economico fino all′aiuto per il ricongiungimento con i familiari delle vittime del lavoro in Italia o nel paese d′origine.

L. R.


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