Accesso rapido

Martedì, 21 Agosto 2018

menu accessibilità

A | A | A | normale | alto contrasto | solo testo

Accesso area riservata

Iscriviti alla nostra
newsletter

menu secondario

Infosociale

Riscontrato errori durante la navigazione sul sito?
Aiutaci a eliminarli.
Clicca qui

Focus

Tivoli - 22 maggio 2016

Servizio Civile 2015 - L′elenco dei selezionati

Ultimi 10 commenti

Il tempo non può scalfire 13-06-2018, ore 10:45 scritto da Luca
Al massimo 11-06-2018, ore 09:35 scritto da linus
Mestierarte 22-03-2018, ore 14:31 scritto da Lorenzo
Oss 04-03-2018, ore 14:20 scritto da Vesna
Una sera a Piazza Venezzia. 21-02-2018, ore 11:12 scritto da Marta Rocca
truffa 10-01-2018, ore 09:30 scritto da roberto
Diploma di animazione 28-12-2017, ore 13:36 scritto da Maddalena
nessuno 20-10-2017, ore 19:02 scritto da calogero contino
Informazioni 09-10-2017, ore 09:15 scritto da Monica
EMOtional 25-09-2017, ore 14:19 scritto da Cassandra

contenuto

Agenda

 | Torna all'elenco
Condividi anche su: vota su OKNotizie vota su Diggita fav this with Technorati

Roma - "Diversamente comici": cabaret in Lis



"Se mi ami fammi un segno... ho finito le pile!", questo il titolo dello spettacolo, ideato sulla scia delle serie tv che hanno fatto la storia, da Casa Vianello a George & Mildred. Più che a uno spettacolo, infatti, somiglia a un fanta-reality tra pubblico e privato, dove intervengono di volta in volta attori, cantanti, ballerini, giornalisti, sia sordi che udenti. Una serata di risate - e altre a venire, fino al 18 dicembre tutte le domeniche alle 21 con uno spettacolo ogni settimana diverso - per tutti, sordi e udenti. La particolarità dell′esilarante cabaret del duo è proprio questa: Giuditta Cambieri, attrice udente, e Francesco D′Amico, attore sordo, portano sulla scena una sit-com in cui il linguaggio dei segni e quello delle parole si incontrano per la prima volta su un palco, dando esito a uno spettacolo divertente dove sono inevitabili fraintendimenti ed equivoci."Il nostro desiderio è quello di abbattere le barriere della comunicazione - raccontano i due attori -. Proprio per questo abbiamo scelto il cabaret: una forma di teatro diretto, immediato, dove non esiste confine tra attore e spettatore".

Tag associati

Scrivi il tuo commento


in questo caso l'e-mail è obbligatoria)

Gli articoli più letti di sempre

Ricerca nel sito

Eventi

Parsifal

Le nostre coop

Lavoro e formazione

Opportunità nel sociale

Recensioni

libri, riviste, film, rapporti e ricerche sul sociale

  • La mia ′ndranghetaLa mia ′ndrangheta

    La sfida della «signora Malaluna» ad una delle più potenti ed efferate organizzazioni...